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Dazi gas rinnovabili

Dazi gas rinnovabili

Qual è il futuro davanti a noi?

Cosa è accaduto ultimamente, a livello macroeconomico?

Molte cose, tra cui dazi, guerre commerciali, guerre reali ed economie in difficoltà.

Insomma, in questi ultimi mesi non ci siamo fatti mancare proprio nulla.

E chiaramente la domanda è: “cosa accadrà ancora?”, e soprattutto “quale futuro ci aspetta?”.

Diamo un po’ di luce all’orizzonte davanti a noi, anche perché comprendere gli avvenimenti macroeconomici ci permette di capire anche la direzione dei nostri mercati, nel settore delle energie e degli impianti.

E iniziamo dai dazi.

Per l’Europa purtroppo significano un ulteriore rallentamento dell’economia e un appesantirsi dell’export.

Da qui la necessità, già nota, di stimolare il mercato interno europeo.

In parole semplice: si esporta di meno o con più difficoltà? E allora che il mercato interno europeo diventi più dinamico. Facile a dirsi, più complesso a farsi.

Eppure le aziende e le industrie europee hanno necessità di diventare più efficienti e certamente contenere i costi. E tra le voci di costo, indovinate un po’ qual è una particolarmente importante?

Sì avete indovinato, è la bolletta energetica.

A livello industriale, commerciale e anche residenziale, la necessità di ottimizzare la spesa energetica diventa sempre più importante e sentita.

Che sia questa una delle strade per rivitalizzare l’economia europea?

Tranquilli, la Direttiva Case Green serve proprio a questo!

Certamente, aspettiamo un po’ di bagarre politica, ma la strada è già segnata.

L’Europa ha già deciso che la Green Economy sarà uno dei modi per ridare slancio all’economia del vecchio continente, Italia compresa.

E se questo è lo sguardo lungo del prossimo futuro, come sarà invece lo sguardo a breve, cioè queto autunno?

Caldo, sarà un caldo autunno.

Sì perché le previsioni stimano una nuova fiammata calorosa del gas.
Quando dico fiammata mi riferisco chiaramente al prezzo.

Sì, perché gli esperti di finanza ci indicano che i contratti futures, cioè quegli indicatori del prezzo futuro, sono in forte rialzo. E in più la stagionalità dell’autunno ha sempre portato con sé un forte aumento dei prezzi. E in più metteteci anche Trump che negli accordi commerciali vuole spingere sempre più gpl a prezzi decisamente alti.

Insomma, se i vostri clienti necessitano di impianti meno energivori, sappiate che quest’autunno è il momento giusto per parlarne.

Impianti meno energivori e che si stacchino dai combustibili fossili.

Il piatto è nuovamente servito per le fonti energetiche rinnovabili.

A proposito, lo sapevate che in Germania, per la prima volta, i sistemi di riscaldamento a energia rinnovabile conquistano il primo posto nel mercato tedesco del riscaldamento?

Sì, secondo i dati del Bundesverband der Deutschen Heizungsindustrie (BDH) e del Bundesverband Wärmepumpe (BWP), tra gennaio e giugno 2025 sono state vendute circa 139.000 pompe di calore.

Sono molto interessanti le parole di Martin Sabel (direttore del BWP):

«I proprietari di casa oggi scelgono con chiarezza la pompa di calore»

«La maggioranza ha ormai capito che riscaldare con fonti fossili non ha futuro: è dannoso per il clima ed espone a rischi di prezzo e sicurezza dell’approvvigionamento».

Ok, l’abbiamo capito che questo momento di complessità macroeconomica sta, in realtà, aprendo le porte al mercato della transizione energetica.

Vedrete, con il passare dei mesi, che l’argomento della transizione energetica diventerà sempre più diffuso ed è per questo che bisogna organizzarsi ora, stimolando installatori e anche clienti finali. Anche per questo a Settembre vi daremo novità utili, proprio per prepararsi a questo nuovo mercato.