Biomassa: tra incentivi e tendenze di mercato
Per comprendere il futuro delle tecnologie a biomassa
La transizione energetica è al centro delle strategie per ridurre le emissioni di gas serra e promuovere la sostenibilità ambientale. In questo scenario, la biomassa legnosa rappresenta oggi una risorsa chiave nel settore termico domestico e nelle fonti rinnovabili.
Basti pensare che, come riportato dal Piano Nazionale Integrato per l’Energia e per il Clima (PNIEC), la fonte rinnovabile maggiormente impiegata nel settore termico in Italia è proprio la biomassa solida, utilizzata soprattutto nel settore domestico in forma di legna da ardere e pellet.
Quest’ultimo particolare può sembrare una contraddizione: se la biomassa genera calore attraverso la combustione, come può essere considerata una fonte rinnovabile?
Quando utilizzata come combustibile, la biomassa rilascia sì anidride carbonica (CO₂), ma il ciclo è considerato neutrale, in quanto la CO₂ emessa durante la combustione è bilanciata da quella assorbita dalle piante durante la loro crescita.
Altro vantaggio della biomassa è inoltre la flessibilità tecnologica, che permette l’applicazione in modo semplice in molti contesti.
La combustione rimane comunque il principale limite della biomassa, soprattutto in alcune aree del nord Italia, dove le emissioni di particolato e altri inquinanti sono strettamente controllate.
Quale direzione prenderà quindi il mercato? La biomassa sarà ancora considerata fondamentale per il mix energetico italiano o sarà accantonata a causa delle emissioni inquinanti?
La risposta, nel breve e medio termine, sta nel mezzo.
Leggendo nel dettaglio il PNIEC, emerge infatti come la biomassa rimarrà strategica per gli obiettivi 2030, con l’obiettivo però di “incoraggiare la sostituzione degli apparecchi domestici di combustione della legna a vantaggio di quelli più efficienti e meno emissivi, che rispettano i migliori standard con classificazione ambientali (D.M. 186/2017), vagliando anche l’ipotesi di strutturare misure utili a finanziare la ricerca e l’innovazione tecnologica per questa tipologia impiantistica, al fine di migliorarne ulteriormente le prestazioni energetiche e ambientali.”
Per questo è fondamentale oggi e nei prossimi anni l’utilizzo degli incentivi statali.
Il Conto Termico in particolare, nella sua versione 2.0, è considerato sinonimo di Biomassa e nel corso degli ultimi 8 anni ha finanziato più di 400.000 sostituzioni di generatori a legna e pellet. La nuova versione, la cui pubblicazione è prevista per i primi 3 mesi del 2025, confermerà l’importanza dell’incentivazione della biomassa.
Ad integrazione del Conto Termico, molte regioni hanno stanziato inoltre dei bandi aggiuntivi che permettono al cliente beneficiario coperture finanziarie fino all’ 85% delle spese sostenute.
In conclusione, il mercato della biomassa sarà una costante nei prossimi anni, soprattutto nelle zone più montane del nostro paese, ma con tutta probabilità si vedrà una metamorfosi tecnologica che accompagnerà anche questo settore in una direzione più sostenibile e in cui il ruolo dell’installatore sarà maggiormente influente.