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BACS obbligatori: il Decreto Edifici 2025 apre l’era del controllo intelligente negli impianti

BACS obbligatori: il Decreto Edifici 2025 apre l’era del controllo intelligente negli impianti

La pubblicazione del Decreto Edifici del 28 ottobre 2025, avvenuta il 5 dicembre dopo mesi di attesa, segna un passaggio determinante per il mercato della riqualificazione energetica. Tra le novità più rilevanti del nuovo Decreto Edifici spicca un obbligo destinato a cambiare profondamente il modo in cui gli impianti vengono gestiti: l’introduzione dei sistemi BACS di classe almeno B per gli edifici non residenziali. È il segnale più evidente della volontà del legislatore di accelerare sulla digitalizzazione dell’edilizia, trasformando il controllo energetico in un elemento strutturale del progetto impiantistico.

Secondo il decreto, anche molti edifici esistenti dovranno adeguarsi. Se la potenza termica installata supera i 290 kW, l’adozione dei sistemi di automazione diventa obbligatoria, a condizione che il retrofit sia tecnicamente realizzabile e che il tempo di ritorno economico non superi i sei anni. La nuova norma UNI EN ISO 52120-1, che sostituisce la precedente UNI EN 15232, introduce criteri più severi e una definizione più dettagliata delle funzionalità richieste.

La misura arriva in un contesto in cui la digitalizzazione degli impianti è già indicata come priorità nelle politiche energetiche nazionali. Il Piano Energetico del 2024, infatti, richiamava la necessità di rendere il consumatore più consapevole attraverso lo smart metering e l’uso della banda ultralarga. Ora il Decreto Edifici rende operative queste indicazioni, spingendo verso sistemi capaci di rilevare, analizzare e trasmettere dati in tempo reale sui consumi.

Il nuovo quadro apre scenari inediti anche sul piano competitivo. Le linee guida governative evocano un possibile ruolo attivo dei venditori di energia elettrica e gas, che potrebbero presto proporre servizi integrati di monitoraggio e ottimizzazione, entrando in un mercato tradizionalmente presidiato da installatori e manutentori. Un cambiamento che molti operatori guardano con attenzione – e qualche preoccupazione – perché apre a dinamiche di concorrenza completamente nuove.

Un ulteriore effetto atteso è il rafforzamento dei controlli. Con sistemi digitali più diffusi, sarà più agevole per gli enti preposti monitorare i reali tempi di funzionamento degli impianti e verificare eventuali anomalie rispetto ai limiti di legge. Non è escluso che, nei prossimi anni, vengano introdotti meccanismi di controllo remoto strutturato.

Con questo decreto, dunque, il settore della climatizzazione vive una vera e propria trasformazione tecnologica. Gli impianti diventano intelligenti, tracciabili e interconnessi. E mentre gli edifici si preparano a dialogare sempre più con la rete, per gli operatori si apre una fase nuova, in cui la competenza digitale diventerà un requisito professionale imprescindibile.