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EFFICIENZA ENERGETICA

EFFICIENZA ENERGETICA

Tutta la verità sugli edifici italiani

Si parla spesso e tantissimo di efficienza energetica, che è diventato realmente lo slogan del presente e del futuro. E in Italia è per ora solo uno slogan o qualcosa di concreto?

A darci una risposta molto netta ci pensa l’Eurostat, cioè l’ufficio statistico dell’Unione Europea.

E la risposta purtroppo, per l’Italia, è decisamente negativa.

Sì, l’analisi va a verificare quante persone hanno vissuto, negli ultimi 5 anni, in edifici riqualificati dal punto di vista energetico.

E l’Italia è proprio l’ultima in questa classifica.

Solo il 2,6% delle persone vive in abitazioni riqualificate energeticamente.

Il dato ci pone proprio come fanalino di coda e anche la Grecia, seppur terz’ultima, raggiunge un già più incoraggiante 10%. E gli altri Stati?

Come si nota dal grafico le altre nazioni sono su una mediana circa del 25% che sta a rappresentare un’azione precisa sul tema dell’efficientamento energetico.

In testa a tutti troviamo l’Olanda che si fa pioniera di questa classifica con uno strabiliante 60%.

Le ragioni di questa performances sono tante e influisce anche l’approccio delle aziende impiantiste locali, decisamente orientato all’aggiornamento continuo, proprio per sapere come gestire tutte le ultime tecnologie rinnovabili e trarre quindi il massimo dei vantaggi nel momento della riqualificazione.

E perché l’Italia è così indietro?

Una risposta forse ci arriva dalla Corte dei Conti Europea, che in relazione al Super Bonus 110%, si è espressa definendolo “la misura più costosa e, in assoluto, meno efficiente tra quelle utilizzate nell’ambito dell’efficienza energetica.”

Eh sì, lo abbiamo capito, senza programmazione e senza competenza si rimane, purtroppo, all’ultimo posto.

Ma è doveroso guardare anche il bicchiere mezzo pieno.

E cioè?

Abbiamo davanti a noi un potenziale enorme.

Il mercato della riqualificazione energetica può realmente essere per l’Italia uno dei più grandi traini, proprio come lo è stato negli anni 50 quella della nuova edificazione.

E la ricetta la possiamo ottenere proprio dai paesi leader di questa classifica.

Occorre agire con metodo, con criteri installativi e monitoraggio per garantire risultati certi.

Serve puntare sulla competenza, tecnica e normativa, proprio per rinforzare le aziende impiantiste e farle diventare le realtà specializzate di questo mercato.

E l’altra parola chiave è filiera. Occorre pilotare team di professionisti, alimentando il dialogo tra progettisti, installatori, distributori e costruttori.

Così facendo diventa più facile orientarsi ai clienti finali e fornire soluzioni, non più frammentate e prive di vantaggi energetici, ma bensì complete e realmente in grado di garantire risultati certi.

La transizione energetica ha bisogno di attori protagonisti, di imprenditori e realtà che abbiano il desiderio di creare una nuova Italia, in modo competente e innovativo, per dare vita al nuovo boom economico.